Pulito. In cui non avrò bisogno di niente, solo Charlotte mi basterà.
Il mio mondo vivrà in quei metri quadrati circoscritti di una camera, una cucina, un salone.
Vivrò in una sensazione di benessere totale, riscaldato dalla mia anima che brucia (Per capire meglio questo passaggio, capitolo 4).
Brucerà con il suo odore, con il suo sapore, con i suoi capelli, con la sua pelle, con i suoi occhi. Brucerà solo per i suoi occhi. Ma ho paura di sentirmi vuoto, in sua assenza. Dicono sia normale, dicono sia questo l'amore, dopotutto.
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Niente, non si può voler altro. Io vedo in lei la mia vita e la mia morte. La bionda morte dalle squame blu. Io spero che lei veda in me quello che sono veramente, con tutti i miei demoni nascosti dentro, che veda che le ho regalato la chiave del mio cuore.
Ora, questo piccolo incipit, vedetelo solo come sfogo notturno, sono stato bene, e volevo farlo sapere a chiunque legga.
Quindi, arriviamo al famoso Papa Legba. Secondo il voodoo Haitiano, è un Loa, una sorta di mediatore tra l'uomo ed il Dio supremo, che apre la strada ad altri regni. Quindi, in sostanza?
Potente mistico, fa parte di quegli esseri definiti divini da molto, ma lui non si è mai definito in questo modo, per questo l'ho subito preso in simpatia. Essere molto, molto potente, passava da ogni piano, per ogni spazio, attraverso ogni tempo, con una facilità impressionante. Io disegno cerchi per terra, che devo poi studiare, e poi ridisegnare bene, per soddisfare l'ossessivo compulsivo che è in me, mentre questo tipo di circa seimila anni, ci riesce semplicemente volendo. Un minimo sforzo di volontà, e lui passa dal nostro pianeta, ad un piano diverso, diecimila anni nel futuro.
Oltre a questo, essendo venerato dai Vuduisti, che con i loro riti potenziano anche lui, riesce a far risorgete la gente come se fosse una passeggiata, schioccando le dita, e recitando una poesia, che per rispetto, non dirò.
Insomma, questo genio del settore mi avvicina, in un bar sulla spiaggia. Ero già agente dell'equilibrio, da qualche secolo.
Non ricordo bene il suo discorso, ma decide di portarmi nel futuro, non ho idea di quanti anni. Qualche millennio. Sulla terra.
La terra intorno all'anno seimila, settemila. Quando vivi come me, non conti più gli anni.
E' tutto buio, non una luce, non un rumore. Solo scarafaggi e topi. Legba mi parla. La sua voce non è chiara, a volte sembra che una persona diversa parli al posto suo, ma non mi pongo domande. Non voglio avere risposte, ora come ora.
Non capisco.
Valeyard.
Ma io?
Non necessariamente. Kismet. Tu avrai un ciclo, un percorso. Hai un futuro che non posso dirti.
In verità potresti, ora, non avrò la tua esperienza, ma le conosco le regole del gioco.
Non posso dirtelo per una regola mia. Hai un percorso da fare. Noi siamo... è la prima volta che lo dico in vita mia. Noi siamo Divinità. Io sono Papa Legba, il mediatore tra uomo e divino, tu sei il Dio Viandante, il Dio Solitario. Abbiamo delle responsabilità. Hai completamente represso le emozioni vero?
Si.
E cosa aspetta ed elevarti, e diventare il protettore della tua gente, agente dell'equilibrio?
Aspettavo un... un segno?
Sono io il segno.
Anche tu sei un agente?
Io sono un agente della neutralità. Siamo sulle stesse ordinate, ma sulle ascisse diverse.
Caos contro legge, bene contro male. Sei una persona giusta.
E tu sei una brava persona. Ora, senza sentimenti, innalzati, guarda tutti dall'alto in basso, e ricorda il tuo compito, veglia sulla gente, senza mai posarti in mezzo a loro. Perché in mezzo a loro, avrai i dubbi, ed un Dio non deve avere dubbi.
Come sapete, se avete letto le pagine precedenti, non ho seguito il suo consiglio.
Ma sono stato per anni come consigliato. Guardavo tutti dall'alto in basso, aiutavo, e giudicavo, senza farmi domande.
Ma oggi è finito tutto. Ho lasciato la superbia per l'umiltà, la freddezza per l'empatia, la solitudine per l'amore. Ho fatto bene? Solo il futuro me lo dirà. E spero che il mio futuro sia diverso.


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