venerdì 9 ottobre 2015

Capitolo 4: Charlotte e Freyja

Qui, purtroppo, dovrò parlare della parte che mi fa più male.
Amore, sesso, bugie, ed altri sentimenti.
In quanto immortale, devi capire che i sentimenti fanno male, uccidono dentro, cambiano una persona.
Come è possibile innamorarsi, e sapere che prima o poi finirà tutto, perché tu rimani ancora vivo, mentre per l'amore tuo, la vita va avanti?
Ecco, per questo, dopo 600 anni, ho capito che le emozioni fanno male, uccidono nel peggiore dei modi, e sono riuscito, con freddezza e meditazione, ad uccidere tutte le emozioni.

Alla fine, sei solo stanco, stanco di lottare, stanco di perdere tutte le persone che ti sono care, stanco di guardare ogni cosa trasformarsi in polvere. Rimane solo la certezza unica, anzi due. Che probabilmente, vedrai la fine dell'universo, e che rimarrai solo. Per un immortale, il suicidio non è contemplato, solo la morte violenta per mano di terzi, ma una morte non cercata.
Freyja
Durante un mio viaggio, mi ritrovai a nel piano positivo, ovviamente quello materiale, nel così chiamato, piano divino. Tutti i pantheon divini, presenti e conviventi. Non li considerò divinità, solo esseri umani potenti ed eterni, non divini. Le divinità sono altre.
Mi ricordo un discorso con Freyja, si definiva tipo dea dell'amore, o una cosa simile.
Perché ti isoli, perché non ti affezioni?
Prima o poi se ne vanno, perché devono, perché trovano altri, perché mi tradiscono. Una volta sono stato lasciato per una donna. Grande smacco. Alcuni si dimenticano di me. Alcuni... tutti, alla fine, mi spezzano il cuore.
Sbagli forse a legarti. Sono formiche dopotutto no?
In circa mille anni di vita, non ho mai incontrato nessuno che non fosse importante.
Dopo qualche anno (piccolo incipit, in quei piani, un loro anno dura quanto un mese sulla terra, più o meno) in compagnia dei guerrieri Asgardiani, ma sopratutto di Frejya, qualcosa in me cambiò. Non parlerò qui dei miei problemi con Asgard. Dicevo, Frejya. Dopo qualche anno, mi accorsi che tra me e Frejya esisteva qualcosa di superiore, alla semplice complicità tra amici, qualcosa di più profondo, ma non ero sicuro, avevo passato secoli a sopprimere le emozioni. Tutto cambiò, quando una notte, rimase a dormire con me. Il miglior sesso del mondo, e non è per dire. Fate sesso con la dea dell'amore e della lussuria, poi mi direte.
(macchie di caffè)
Scrivo male, ho perso il braccio sinistro. Non che non sia già successo, ma è sempre un trauma.
Insomma, io e Freyja facciamo nascere questo legame, e due volte al giorno, facciamo sesso. Dopo circa due mesi, mi rompo le palle, e mi accorgo della verità. Era il sesso a legarci. Infatti, quando l'ho rifiutato, mi ha evirato, poi mi ha strappato il cuore. Per fortuna Thor mi salvò la vita e mi rimise in sesto.

Passiamo ora a Charlotte.
Il nostro rapporto è nato come con Freyja, ma più velocemente, si.
Charlotte con me, in una foto scattata a Roma
Mi sono avvicinato con cautela, ma ne parlerò tra poco, prima devo parlare di una persona a lei cara, Susan, la sua migliore amica.
Bella, forte, intelligente, ma con un lato oscuro, potrebbe piacere a molti, ma è lesbica.

Credo che abbia un interesse verso Charlotte, lo dico per più motivi:
-L'ha baciata in bocca più volte (di cui una, in mia presenza. Una mancanza di rispetto pazzesca.)
-Quando ha saputo di noi, le ha detto "Mark ti farà soffrire". Altra mancanza di rispetto, anche perché non mi conosce così tanto.

Ora, lasciamo stare la differenza d'età, io non ci penso, gli altri me lo fanno pesare, ma pazienza, non posso stare con i cadaveri decomposti. Quindi, Charlotte. Non è come Freyja, Charlotte è fredda, arida, ma allo stesso tempo, in certi momenti, è capace di esser più romantica di un poeta.
Ho paura, perché mi sono innamorato, questa volta. Si, facciamo anche sesso, ed ho scoperto di non esser troppo arrugginito. Ho paura, perché temo di rimanere solo, ma non per il futuro, per il presente. Ho paura di gestire male la storia.
Mi ha messo le corna, non voglio sapere con chi. Ha fatto bene a dirmelo, è stato nel periodo in cui ancora non avevamo ufficializzato, quindi ho perdonato, perché... perché? Perché l'amore brucia l'anima. Ho sempre avuto paura di perde il controllo, innamorandomi. Ho preso proiettili per lei, ho perso un braccio per lei. Ma alla fine, è solo un braccio. Me lo farò ricrescere prima o poi, il sinistro non mi serve troppo dopotutto.

Ho paura che lei ricaschi nel tradimento, per me, le basi per un rapporto sono fiducia, rispetto, onestà e fedeltà. Ho paura che mi ritradisca, perché, è amorevole, ma è fredda. E' quella che in mezzo alla gente quasi non mi saluta, nei momenti in cui sono vulnerabile. Soffro più a scrivere di questo che della mia solitudine. Ho bisogno di certezze, di conferme, e sono stato talmente stupido da innamorarmi di una che ha avuto una vita libertina e senza sentimenti.
Ora li ha, a volte li dimostra, ma... non si mettono i puntini quando si scrive.
Le ho perdonato le corna, ha avuto il coraggio di confessarlo, tutti sbagliano. Ma ho paura. Ho paura
che Susan la influenzi, ho paura che un giorno si svegli e non mi trovi attraente (sono mai stato attraente fisicamente? No, ve lo dico io), ho paura di rimanere nuovamente solo.
Ma, me la sto cercando, sto continuando ad addentrarmi in questa storia, sapendo che potrei rimanerci secco. Mi sono messo a nudo, ma in qualche modo, sento di non avere risposte, non perché lei non me le dia, ognuno è fatto a modo suo, ma non riesco a recepirle.
Inoltre, soffro le sue capacità. Sono sempre stato lontano dall'archetipo del maschio alpha, e dell'uomo macho e rude, ma sapere che lei è un drago, è bellissimo, ma mi rendo conto anche che non riuscirei mai a difenderla dai pericoli. E' sbagliato questo?
Con lei ho scoperto l'amore, ma anche la gelosia.
La gelosia, umilia me, ed umilia lei, ma per quanto me ne distacchi, purtroppo, sono un essere umano. Prima mi ero abituato a rimanere solo, quell'abitudine l'ho vissuta come una meravigliosa conquista, ma da quando la conosco, ho paura della tremenda condanna, dell'amaro tonico.
Si, forse è così, stando con lei, ho maturato anche, nuovamente, la paura di esser abbandonato, di rimanere solo. Ci ho messo secoli per abituarmi all'idea, ed adesso, ho di nuovo paura.
Ma la amo, ed il mio sentimento cresce di giorno in giorno, mentre l'unica certezza, che ho da parte sua, è stata, in sostanza "ho una cotta", capisci che becero imbecille che sono diventato? Dovevo rimanere distaccato, lontano, ma sono caduto dentro un buco senza fondo, mi sta bruciando nuovamente l'anima, ed ho paura di rimanere scottato.

Non pensare male, la paura di soffrire non è più forte dell'affetto che provo per lei, ma ricordate il discorso fatto con Freyja? Alla fine, mi hanno spezzato tutti il cuore.
La mia paura più grande, sarebbe quella di rimanere con il cuore spezzato, ritornare nuovamente senza sentimenti, e di esagerare nei miei compiti di agente dell'ordine, diventare un Valeyard.
Mi ha appena spedito un sms, mi ama.
Io però, faccio parte di quella categoria di persone, che vivono una vita puntata alla tristezza, cercando di stupirsi dei momenti belli.
Sono un casino, problematico. Tutte quelle cose scritte, convivono dentro di me, e sto male.
Qualcuno potrebbe dire, prima di ustionarti, lasciala. Rimarrai con l'anima bruciata, ma sopravviverai.
Non posso, è con lei che sto bene.
Lei, che parla a tutti con confidenza, ma perché questa confidenza? Flirta con la gente? Non lo so, ma sicuramente non mi pare una tipa che dica, a chi fa il piacione, di essere fidanzata, e questo mi terrorizza. Perché non lo dice? Ha qualcosa da nascondere? Da coprire? Si vergogna? Cerca una scappatoia?
Credo che la sua migliore amica se la voglia portare a letto. Questo mi infastidisce in modo pazzesco, non riesco proprio a sopportarlo. Ecco, con Susan provo un sentimento nuovo, a causa dei suoi modi, le mie sono solo ipotesi, il sentimento, sbagliato, del possesso.
Tutto l'insieme mi distrugge, ma mi esalta, perché accanto a lei, vivo sereno, mi sento... felice. Dopo secoli, riesco a ridere di gusto, riesco a commuovermi, riesco a parlare con la gente senza ansie o timori. Riesco a sentirmi umano, ed io odio gli umani, ma allo stesso tempo, li adoro.
Ho passato la vita in mezzo a loro, cercando di proteggerli, ma allo stesso tempo a sentirmi superiore.

La cosa che più mi spaventa, è il cambiamento interno mio.
Forse, e dico forse, e mentre scrivo questo me ne vergogno, forse potrei anche uccidere per lei.
Ho sempre odiato uccidere, ho sempre odiato la violenza, le parolacce, cazzo quanto la amo.
Potrei piangere di felicità, è così umano.
Quella donna, quella cazzo di donna.

(Macchie di caffè)

Ho decorato la scrivania, non mi piace.

Voglio rimanere. Non voglio andare via.
Voglio rimanere con lei, non voglio che vada via.

Mi ha appena scritto che ho fatto una cavolata a perdere un braccio per lei, per salvarla da quel mostro.
Come faccio a farle capire che attualmente, vivo per lei? Senza sembrare oppressivo, senza spaventarla? Ho paura di muovermi, a volte. Scrivo perché mi aiuta, perché rileggendomi, riesco poi a confermare o confutare i miei pensieri. Come quando parlo da solo, ragiono ad alta voce, mi correggo da solo.
Troppo a lungo ho fermato la mia mano, non più.
Voglio stare sereno, e lo sono, dopo quasi un millennio, grazie a lei.
Voglio parlare di una sorta di... racconto, che ho dovuto fare una volta, ad una strega. Ricordo le parole esatte ancora. Voleva conoscere i miei pensieri mai svelati. Questo è quello che le ho detto.

Mi sento solo. Fin da piccolo. Ho sempre sentito questo peso. A volte mi piace. A volte no. La gente mi parla, ma spesso la ignoro. Vivo in uno stato d'ansia.
L'ansia - sei bloccato e ti viene addosso un tir.
Vedi tutto a rallentatore - l'ansia non è sapere che ti colpirà - è non sapere quando.
E tu preghi solo che ti colpisca al più presto.
Vorrei scappare lontano - Ma ho paura di rimanere solo - con i miei pensieri.
Adoro ed odio stare da solo. Cerco e scappo dalla solitudine. Ma qualunque cosa faccia - lei mi trova.
Non mi abbandona Mai.
Esco con tanto disagio.
Non mi godo nulla - non provo nulla - vorrei farlo, ma sono vuoto e consumato - sono di polvere.

Ecco, forse con questo, capite come ero prima. La cosa bella è che con Charlotte, non sono più di polvere.
Le persone intelligenti tendono ad essere tristi, asociali. Con Charlotte, mi voglio sentire stupido.
I grandi uomini si forgiano nel fuoco, è privilegio degli uomini più piccoli accendere le fiamme.
Ma cosa succede se la fiamma viene accesa da una grande donna?
Sono curioso di scoprirlo.
Concludo dichiarando nuovamente i miei sentimenti d'amore, sperando che un giorno, vengano ricambiati in modo più palese (sarebbe scorretto da parte mia dubitare dei sentimenti che lei mi dice di provare, anche se, tutti convivono con questo dubbio). E si, l'amore brucia l'anima, io spero di ustionarmi, non per lei, ma con lei.














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